Condivisione sociale: il blog

In questo blog multiautore, esperti dei diversi ambiti di applicazione dell'innovazione sociale ci racconteranno le loro esperienze: leggi i loro contributi, condividili con i tuoi amici e dì la tua. Il tuo Karma Sociale crescerà!

Appunti per la prossima social wave

Appunti per la prossima social wave

Il premio materiale è già stato consegnato (come testimonia la foto) e proprio oggi inizia la fase di accompagnamento alla realizzazione dell'idea d'impresa sociale premiata dal concorso "a new social wave". E quindi il tempo utile per tirare le somme... e rilanciare. Pur non sapendo ancora se ci sarà una seconda edizione del concorso è comunque utile raccogliere elementi di valutazione utili a mettere in luce le peculiarità e, in prospettiva, migliorarne l'efficacia. Naturalmente se anche i lettori di questo blog e soprattutto i promotori delle idee che hanno partecipato vorranno contribuire con suggerimenti e critiche saranno i benvenuti. Intanto ecco gli apprendimenti di noi promotori. Apprendimenti che, curiosamente, mettono in luce il carattere di controdipendenza della nostra competizione rispetto ad altre iniziative dello stesso tipo.

- Meglio l'entrata che l'uscita. A new social wave ha premiato idee di impresa sociale proposte da organizzazoni preesistenti, di qualsiasi tipo (pubbliche, private, con e senza scopo di lucro) purché già operative. A ben pensarci si tratta di un processo ben diverso rispetto a quanto avviene in altri contesti "sturtuppari" dove le nuove iniziative vengono incubate e quando minimamente a regime vengono cedute, secondo varie modalità, ad altre imprese. E' la cosiddetta procedura di "exit", ma nel caso di ventures sociali è più rilevante anche l'"enter" ovvero le risorse (di vario tipo) che un'organizzazione mette a disposizione per sostenere un progetto imprenditoriale innovativo, spesso con la speranza di generare, attraverso esso, non solo nuovi prodotti e servizi ma anche un processo di cambiamento al proprio interno.

- Più sistemi esperti e meno crowd. La valutazione di molte competizioni sull'innovazione (anche sociale) è affidata alla "folla" cioè a tuttte quelle persone che, grazie alle tecnologie, sono abilitate a svolgere un ruolo di giudice per identificare, o scremare, i soggetti vincitori. Nel caso di a new social wave invece abbiamo ridato lustro a una categoria un po' in declino, cioè quella dei sistemi esperti (o practitioner). La votazione finale infatti si è svolta rigorosamente offline (con tanto di scheda elettorale cartacea) grazie a una platea di imprenditori sociali (oltre 150) che hanno partecipato ad una sessione speciale del Workshop sull'impresa sociale. Senza nulla togliere alle ampie platee di votanti indifferenziati, ci sembra comunque interessante mettere a valore gli elementi di competenza di comunità professionali e imprenditoriali. Una modalità che si situa a livello "meso" tra le micro commissioni di valutazione composte da super esperti (o presunti tali) e, appunto, le votazioni di massa.

- Non solo il vil denaro. La nostra competizione non ha offerto premi in denaro, però è evidente che non sarebbe male mettere a disposizione risorse economiche per la realizzazione dell'idea d'impresa. E visto che si tratta di progetti imprenditoriali si tratterebbe di trovare il giusto mix tra contributi a fondo perduto, magari da vincolare per l'acquisto di servizi reali, e risorse finanziarie a costi vantaggiosi e che magari, anch'esse incorporino risorse di consulenza per favorire il loro migliore impiego.

- Il nuovo che accompagna il vecchio. L'immagine è un po' stereotipata, ma efficace. Il progetto vincitore di questa prima edizione di a new social wave è stato presentato da una cooperativa sociale che, semplificando un po', è la versione old style dell'impresa sociale in Italia. L'accompagnamento verrà invece realizzato da The Hub Rovereto, una struttura che rappresenta, essa stessa, la new wave dell'innovazione in campo sociale. Un dettaglio in parte casuale, ma comunque rilevante perché rafforza l'idea che l'innovazione si possa ri-generare favorendo il dialogo "intergenerazionale" tra le imprese.

- Infrastrutture per idee dorminenti. L'idea vincitrice conferma che l'innovazione nasce nelle periferie dell'organizzazione, a partire da idee appisolate ai margini dei core-business. Più che da ideare l'innovazione sociale è quindi da infrastrutturare in rami d'azienda o vere e proprie nuove imprese. A questo è servita, e dovrebbe servire, una competizione come a new social wave.



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