Digital social innovation: il blog

In questo blog multiautore, esperti dei diversi ambiti di applicazione della digital social innovation ci racconteranno le loro esperienze: leggi i loro contributi, condividili con i tuoi amici e dì la tua. 

Trieste: nuova vita per il Porto Vecchio grazie al progetto (h)all

Trieste: nuova vita per il Porto Vecchio grazie al progetto (h)all

Il progetto di cui vogliamo parlarvi oggi, cari amici, si chiama (h)all e si è posizionato tra i 10 progetti finalisti del concorso ARS – Arte che realizza occupazione sociale.

Messo a punto dall’associazione PortoArte insieme al direttore, l’architetto Barbara Fornasir, coadiuvata da Guendalina Ciancimino e Irene Mursia, anche loro architetti, con l’obiettivo di restaurare il Porto Vecchio di Trieste, memoria storica della città, il progetto (h)all vuole trasformare tale struttura in modello di corretto recupero di edificio vincolato.

La sfida? Creare lavoro, incrementando lo sviluppo culturale, sociale ed economico locale, ed enfatizzare il significato simbolico-emozionale del luogo un tempo ricco di vita, lavoro e traffico merci in quanto Porto commerciale dell'Austria-Ungheria, stimolando così i cittadini a divenire attori primari nello sviluppo dell'area.

Il progetto renderà, insomma, il Porto Vecchio di Trieste un punto di coordinamento di attività culturali, scientifiche ed espositive oltre che centro nevralgico di informazione, location ideale per convegni ed eventi simili, nonché luogo d’eccellenza in cui organizzare corsi di formazione per operai, artigiani, giovani in stato di disoccupazione e anche disabili, dando loro la possibilità da un lato di rimettersi in gioco nel mondo lavorativo sostenibile grazie all'acquisizione di saperi specifici e dall’altro di esprimere al meglio le proprie attitudini peculiari.

Per saperne di più, però, abbiamo incontrato il team che ha elaborato un progetto così vasto ed ecco a voi in esclusiva questo interessante scambio di opinioni e considerazioni che speriamo possa appassionarvi così come il progetto (h)all ci ha catturato con le sue idee innovative e la sua rilevanza sociale.

Cosa vi ha spinto a partecipare al concorso ARS?
Ci ha entusiasmato la possibilità di poter realizzare un sogno con il sostegno economico stabilito per il vincitore così da poter finalmente avviare la rinascita del Porto Vecchio di Trieste.

Tre aggettivi per descrivere l'esperienza vissuta...
Educativa, interessante, coinvolgente.

Se doveste descrivere il vostro progetto in breve, quali sono le caratteristiche principali che lo contraddistinguono?
Il recupero di un edificio vincolato, il coinvolgimento dei cittadini di ogni età e ceto sociale con il bagaglio di contatti ed esperienze che ne deriva, oltre a riuscire - creando lavoro - ad educare eticamente e culturalmente molte persone stimolando così un circolo virtuoso capace di produrre dinamismo creativo ed economico a vantaggio dell'intera regione: ecco quali sono i molteplici obiettivi del progetto (h)all.

Avete già idee da sviluppare per concretizzare il progetto realizzato?
In questi momenti di depressione economica non è facile trovare investitori, ma il nostro progetto ha riscosso l'interesse di molte istituzioni con le quali stiamo già studiando la possibilità di accedere a fondi europei. Inoltre la rete di contatti creata con la partecipazione al concorso ci dà l'opportunità di coinvolgere molte altre persone, gruppi ed associazioni che condividono i nostri obiettivi e collaborano con noi per riuscire a realizzare il nostro ambizioso progetto.

Cosa vi aspettate dal futuro?
Ci aspettiamo che finalmente la situazione si sblocchi davanti alla necessità di mettere a reddito i beni demaniali abbandonati. Abbiamo molta stima del Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray che ha visionato, condiviso e preso a cuore il nostro progetto in quanto il recupero degli edifici vincolati e lo sviluppo di un discorso culturale multidisciplinare sono i principali obiettivi del suo ministero.  Confidiamo inoltre anche nell'aiuto della Fondazione Italiana Accenture e nel fatto che voglia coadiuvarci per quanto di competenza considerando la sensibilità e la condivisione di obiettivi che palesemente ci accomuna.

E voi cosa state aspettando a mettere in moto tutte le vostre idee per partecipare alle iniziative e ai concorsi di Fondazione Italiana Accenture?

A presto con tantissime novità e soprattutto…buon fine settimana!



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