Condivisione sociale: il blog

In questo blog multiautore, esperti dei diversi ambiti di applicazione dell'innovazione sociale ci racconteranno le loro esperienze: leggi i loro contributi, condividili con i tuoi amici e dì la tua. Il tuo Karma Sociale crescerà!

Il crowdfunding Made in Italy: puo' funzionare e creare nuove opportunita', scopriamo come...

Il crowdfunding Made in Italy: puo' funzionare e creare nuove opportunita', scopriamo come...

Il crowdfunding va di moda, su questo non ci sono dubbi. Recentemente ne avevamo parlato in un post proprio su Idea360, tra le prime ad occuparsi del tema e in seguito si sono aperti dibattiti in Italia che riguardano, in particolare, le potenzialita' di questo strumento per generare opportunita' di crescita, di lavoro e di espressione. In particolare da leggere questo articolo di Wired sulle piattaforme di crowdfunding italiane, lo trovate qui.

Dopo un'analisi delle principali piattaforme che stanno nascendo, nonostante un contesto in parte instabile come quella Italiano, la mia attenzione si e' soffermata su una in particolare: Eppela.com. L'analisi che ho effettuato valutava tre aspetti chiave: fruibilita' e usability online, posizionamento e processo di funzionamento e integrazione con i social. Eppela ha passato tutte e tre le verifiche e per scoprirne di piu' ho deciso di intervistare Nicola Lencioni, il fondatore che nel 2011, come ci ha raccontato, si e' fatto ispirare proprio dall'americana Kickstarter, tra le principali piattaforme, in termini di performance, a livello mondiale per lanciare la sua attivita'.

Nicola Lencioni ci parla di un'Italia in cui esistono spazi per l'innovazione, in cui i progetti finanziati grazie alla sua piattaforma (che esiste da soli due anni) sono diventati aziende, hanno generato occupazione e stanno crescendo. Ci racconta di social networks che sono la benzina per far andare il motore di queste piattaforme, di processo semplice ma efficace, di supporto in ogni passaggio prima, durante e anche dopo aver ottenuto  il finanziamento. Start up quindi che a differenza di altre realta' poi non sono "abbandonate". E ancora il fatto che sono privilegiate idee legate a aspetti social, green e tecnologici e che hanno da poco terminato una convenzione con soggetti del terzo settore. In sintesi Eppela aiuta le persone, davvero al centro di questa piattaforma, a crescere grazie alla rete e con la rete.

Come e' nata l'idea di Eppela? Quanto l'americana Kickstarter vi ha ispirato?

L'americana Kickstarter è la nostra musa ispiratrice. L'idea di www.eppela.com è nata, nel 2011, proprio dal modello Kickstarter, che in America sta permettendo ai creativi, ai giovani imprenditori e alle aziende di avere finanziamenti importanti attraverso forme innovative e più snelle.

L'Italia secondo voi potra' recuperare il gap che ha nell'adozione di piattaforme di crowdfunding rispetto ad altri paesi europei come UK o Svezia?
Ne siamo profondamente convinti, e la nostra azione nel quotidiano lo dimostra. Siamo consapevoli che la cultura italiana guarda, ancora oggi, con un occhio di diffidenza la rete Internet, ma il panorama sta cambiando anche da noi. Soprattutto, è la voglia di fare, di realizzarsi senza dover "supplicare" enti o istituti di credito che farà la differenza anche in Italia. Molte persone, con eppela, hanno già realizzato impresa. I fatti parlano chiaro: possiamo creare opportunità investendo in innovazione, nel merito e nel talento.

Qual e' l'elemento di originalita' che vi caratterizza?
Siamo una piattaforma di crowdfunding che garantisce ai progettisti, ai creativi, agli imprenditori che il finanziamento ottenuto attraverso www.eppela.com arriverà nelle loro tasche. Un elemento che ci rende unici in Italia e che rappresenta una caratteristica molto importante, perché quando si vuol fare impresa la certezza del finanziamento è indispensabile. Inoltre, il team di eppela affianca i progettisti nella realizzazione del video di presentazione della loro idea. Quando un creativo dimostra di rimboccarsi le maniche, lo supportiamo anche dal punto di vista della comunicazione. Infine, stiamo lavorando perché un team di professionisti affianchi i progetti che diventano impresa anche nelle fasi successive.

Avete un target a cui vi rivolgete in particolare?
Alla creatività e al talento italiano. Che può esprimersi in numerosi settori e in molti modi. Ovviamente privilegiamo le idee innovative che si caratterizzano per aspetti social, green e tecnologia. Ma siamo felici anche di aiutare la cultura, l'arte, il design. Quando un'idea é buona e le persone dal basso la premiano, Eppela prova un grande orgoglio. Cambiare un po' il sistema, far vedere che si può fare in altro modo é davvero molto bello.

Secondo voi ci sono spazi anche per il terzo settore per trovare nuovi sbocchi per finanziare le proprie attività' attraverso la rete?
Assolutamente si. Stiamo chiudendo in questi giorni una convenzione con soggetti del terzo settore, perché accanto alla procedura dei bandi, coloro che vogliono realizzare impresa possano utilizzare uno strumento innovativo come il crowdfunding. Sarà la prima esperienza d'Italia in questo senso e siamo certi che aprirà la strada (e gli occhi) anche alle istituzioni italiane.

Dove vi augurate di essere, in termini di numeri, entro il 2013?
La nostra piattaforma é in costante crescita. Entro la fine dell'anno abbiamo l'obiettivo di incrementare il numero di progetti online e il budget raggiungibile attraverso il portale. Ad oggi, i progetti che vanno a buon fine chiedono dai 5.000 ai 15.000 euro. L'idea é di arrivare a 30.000 euro. E oltre, chissá.

Dei progetti che siete riusciti a far finanziare fino ad adesso quale vi ha sorpreso maggiormente per il risultato raggiunto?
Sono molti i progetti di cui si potrebbe parlare. Molti hanno un'umanità straordinaria, che colpisce e arricchisce. Da buon "fondatore della piattaforma" preferisco non citare un progetto, perché mancherei di riconoscenza agli altri. Posso dire che più di un progettista, testata la validità della sua idea tramite www.eppela.com, oggi ha costituito una vera e propria impresa. Una Srl, per capirci. Dove lavorano persone e hanno uno stipendio. A costo zero hanno avuto il consenso (e i soldi) dalla rete Internet e hanno potuto aprire un'azienda con un rischio d'impresa quasi nullo, perché già sapevano - grazie a www.eppela.com - che il mercato premiava la loro idea, che la voleva.

Come dovrebbe cambiare la burocrazia in Italia per aiutare il crowdfunding a crescere?
Dovrebbe avere il coraggio di sperimentare. Dovrebbe comprendere che non é più tempo di essere titubanti davanti al cambiamento. Che il cambiamento é un'opportunità da cogliere. Per farlo, occorre avere il coraggio di innovare. Eppela è al servizio delle Istituzioni italiane. Siamo pronti a mettere competenze, esperienza e piattaforma al servizio delle Istituzioni che vorranno sperimentare nuove soluzioni per aiutare giovani e imprenditori.

Pensate di integrare maggiormente  la vostra piattaforma anche sui social networks? Quanto contano nella buona riuscita dei progetti?
Siamo già su Facebook e su Twitter. Viviamo online 24 ore su 24. Cerchiamo di rendere la piattaforma sempre più social, perché è la sua forza. Siamo certi che il crowdfunding sarà uno strumento per superare la crisi anche in Italia. Partecipazione, merito e innovazione: tre concetti chiave di www.eppela.com che rappresentano il futuro.

Proseguiremo questo percorso alla scoperta di altre piattaforme di crowdfunding nei prossimi post. Adesso guardate Eppela e alla prossima, stay tuned.



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