Le scelte sostenibili: lo strumento del Green Procurement

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Gustavo.Piga
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Il “Green Procurement” (GP), cioè l’esplicita considerazione di parametri ambientali nelle procedure di acquisto delle aziende, è un tema di crescente rilevanza in tutti i principali paesi. Di recente (il 23 giugno 2009) è stato ampiamente trattato nel convegno “L’approccio al ciclo di vita a supporto delle scelte sostenibili” nell’ambito del Master in Procurement Manager della Facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata.

La rilevanza del GP è connessa al fatto che lo strumento permette di scegliere "quei prodotti e servizi che hanno un minore effetto sulla salute umana e sull'ambiente rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo" (U.S. EPA 1995). Nella pratica il GP consiste nella possibilità di inserire criteri di qualificazione ambientale sia nella produzione sia nel consumo in modo tale da diminuire l’impatto ambientale dei beni e/o servizi acquistati. Si tratta quindi di un ripensamento non solo delle modalità di acquisto ma anche delle modalità di utilizzo dei beni acquistati che va sotto il nome di Sviluppo Sostenibile.

Il GP è una scelta strategica per le aziende in quanto è uno strumento valutazione degli impatti economici ed ambientali derivanti dall’approccio al ciclo di vita (risparmio energetico, riduzione dell’utilizzo di sostanze pericolose, riduzione della produzione di rifiuti) e come tale costituisce un incentivo all’innovazione.

Per la Pubblica Amministrazione la pratica del GP (in particolare GPP cioè Green Public Procurement) può inoltre assumere una valenza cruciale  di traino per la domanda del settore privato.

Questo Forum intende muovere dai principali argomenti emersi nel convegno e promuovere lo sviluppo del dibattito in materia. In particolare: La consapevolezza, una sfida che si gioca tra venditori, acquirenti e legislatore e che richiede investimenti volti alla diffusione delle informazioni ad ogni livello, con conseguente necessità di chiarezza delle norme e preparazione degli operatori.

La formazione necessaria all’introduzione del green thinking in azienda, che porta con sé la necessità di personale preparato che sia in grado di gestire i nuovi processi e di adeguati strumenti di supporto e formazione.

La normativa che, data la relativa novità della materia deve ancora risolvere problemi centrali quali i conflitti di competenza, la necessità di chiarezza delle norme e la loro facile applicabilità.

La congiunzione tra sostenibilità ambientale ed economica. Il miglioramento dei processi non riguarda solo aspetti puramente ambientali ma permette di mettere sotto controllo anche altri tipi di costo. Le scelte verdi in alcuni casi riducono i costi nell’immediato, in altri invece implicano investimenti che daranno risultati nel lungo periodo.

Gli strumenti informatici che sono alla base del GP. Grazie alla dematerializzazione si possono realizzare ingenti risparmi in termini di impatto ambientale e di costi economici. Vanno però ripensati gli investimenti in IT in quanto il massiccio utilizzo della tecnologia informatica impatta di per sé sull’ambiente in termini di  consumo energetico e produzione dei rifiuti (GREEN IT).

Intervenite con le vostre idee e sollecitazioni.


Redazione.IdeaTRE60
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Hai mai sentito parlare del Climategate?
 
Pensi che la green economy sia una strada percorribile o fallimentare?
Ci spieghi perchè?