A new social wave 1

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rigenerare innovazione sociale
3 mag 2013 5 lug 2013

Ausili OFF.

Titolo: Ausili OFF.
Posizione in classifica: 4 / 48
Payoff: OFFicina ausili sanitari usati
Autori: cooperativa_A.L.P.I.

Chi siamo, cosa facciamo

A.L.P.I. – Avviamento al Lavoro su Progetti Individualizzati – impresa cooperativa costituita da 20 soci nel 1990. La legge 381/1991 definisce A.L.P.I. come cooperativa di tipo B, ovvero “cooperativa sociale di inserimento lavorativo”: un’organizzazione non profit con finalità specifiche. La Cooperativa propone percorsi di inserimento lavorativo individualizzati e progressivi a persone in particolari situazioni di difficoltà. Le attività produttive prevalenti sono la lavorazione conto terzi ed il confezionamento; inoltre nel corso del tempo sono state introdotte alcune produzioni proprie: i parastinchi per i lavoratori del verde ed i sacchetti paletta ne sono gli esempi più recenti. Oggi A.L.P.I. è un’azienda fatta da 32 soci che lavorano per mantenere la Cooperativa autonoma all’interno delle regole di un mercato sempre più complesso, consentendo a ciascuno di dare il proprio contributo, valorizzando competenze e rispettandone fragilità. Il lavoro e le relazioni sono il combustibile per un motore fatto anche da 3.000 mq delle 2 sedi (Trento e Lavis), 17 tutor, 95 clienti, 110 fornitori, 13 terzisti… che diventano strumentali al primo motivo per cui A.L.P.I. esiste: creare occasioni per tutti.

Breve descrizione dell’idea

Sviluppare l’attività di recupero ed il riutilizzo di ausili sanitari (carrozzine, deambulatori, letti, sollevatori) valorizzando le competenze e le attitudini delle persone in formazione, riducendo gli sprechi e l’impatto ambientale, il tutto dentro una corretta gestione di impresa e di pareggio di bilancio. A.L.P.I. ha in essere una convenzione con Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari con la quale si impegna a ritirare gli ausili dismessi da APSS, in quanto non corrispondenti agli standard provinciali a meno di costosi interventi di manutenzione, assumendone di fatto la proprietà. In questo momento, la maggior parte degli ausili ritirati vengono smaltiti, differenziando tra materiali ferrosi, non ferrosi e plastici. Una parte residuale viene recuperata e ceduta ad enti non profit (che lavorano nel sud del mondo) ed a privati. L’idea si fonda su quattro direttrici: LAVORO. Inclusione sociale, inserimento lavorativo attraverso attività manuali peculiari e nuove per la Cooperativa, con lo sviluppo di una attività di impresa mirata (nuovo ramo d’azienda o spin off), creazione officina specializzata per la riparazione di ausili sanitari e per la vendita di pezzi di ricambio. Obiettivo: stabilizzare l’attività di recupero ausili facendola diventare un ambito di inserimento lavorativo strutturato e continuativo. AMBIENTE. Riduzione dei rifiuti e degli sprechi, educazione al recupero/riuso dentro percorsi di formazione al lavoro. Obiettivo 2016: recuperare il 100% della materia prima recuperabile e almeno il 40% degli ausili che vengono dismessi. SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE. Coinvolgimento enti non profit partner, commercializzazione e distribuzione ausili capillare nel sud del mondo. Obiettivo 2016: cedere il 100% degli ausili recuperati (almeno il 40% di quelli dismessi da APSS). ICT. Strutturare una piattaforma web per lo scambio di intenti con possibili partner commerciali, “schedare” ogni ausilio con “semplici” strumenti (qr code, chip, codice a barre…).

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